Regalini di Natale: idee salvataggio

Lo so, lo so, avevo detto che avrei pensato in tempo a tutti i regali di Natale, ma in fondo siamo solo al 15 dicembre no? Mancano ancora ben 10 giorni al giorno più generoso dell’anno.

Quest’anno il mio mood natalizio si è trasformato! Voglio dare spazio a pensieri semplici, pacchetti molto personalizzati e bigliettini scritti davvero con affetto.

Siamo sempre tutti di corsa, ma il tempo da dedicare a chi volgiamo bene vale qualche minuto in più.

Insomma il “poco ma bene” è il mio must del momento, non solo per quanto riguarda il Natale ma anche tutti gli impegni lavorativi e quotidiani. Questo pensiero vale per chi come me vorrebbe sempre fare tutto e troppo e poi si fa prendere dall’ansia perché ha realizzato meno della metà delle cose in programma.

Quindi… bando alle ciance! Ho trovato un sito di salvataggio con idee simpatiche per regalini dell’ultimo munito da condire condire con bigliettini pieni d’affetto. Il sito è Troppotogo e raccoglie idee regalo simpatiche e in alcuni casi davvero originali.

Quelli che mi hanno colpito di più sono questi:

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Pantofole unicorno

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Pantofole unicorno arcobaleno

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Scalda-tazza a forma di biscotto

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Scalda-tazza a forma di donut

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Telecomando a forma di bacchetta magica

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Penna tecnologia multifunzione: penna, righello, cacciavite e livella a bolla

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Penna carica batteria

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Cuscino termico a forma di biscotto

Il mio consiglio è di fare un salto sul loro sito e di sbirciare qualche idea. Siete ancora in tempo, i tempi di spedizione sono di 4/5 giorni!

Buono shopping!

elisa

Zucca di Stoffa – Halloween Tutorial

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Alzi la mano chi non sa fare una zucca di stoffa! Ma come proprio tu?

Credimi è semplicissimo! Segui questi passaggi e vedrai che in men che non si dica riempirai la casa di simpaticissime zucche di ogni colore e misura!

Qui le propongo arancioni perché di solito vado sul classico, ma osa pure con tutti i colori che hai a disposizione!

Non sei nemmeno obbligata a usare la macchina da cucire se non ce l’hai, cosa che rende questo tutorial molto adatto da fare con i bambini!

Allora cominciamo?

OCCORRENTE:

Tessuto di cotone colorato

Feltro

Imbottitura 100% poliestere (quella dei cuscini di Ikea va benissimo)

Forbici e righello (meglio ancora plancia, cutter e riga)

spilli

Ago normale e uno molto lungo

filo di cotone bianco

Filo colorato molto spesso (titolo 12)

Colla a caldo

RETTANGOLO INIZIALE

ZUCCA PICCOLA: 12,5 x 25 cm

ZUCCA MEDIA: 18 x 36 cm (quella che ho scelto per il tutorial)

ZUCCA GRANDE: 25 x 50 cm

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Piega la stoffa in due ottenendo un quadrato e cuci lungo il lato segnato a 0,5 cm dal margine

tutorial-zucca-di-stoffa

Io ho usato la macchina da cucire ma se preferisci usa un semplicissimo punto filza a mano

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Stira i margini di cucitura aperti ottenendo un piccolo manicotto

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Adesso devi arricciare la stoffa del primo lato.

Se vuoi fare l’arricciatura con la macchina devi cucire due linee con un punto molto lungo fermando una delle due estremità con un nodo

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Tenendo poi solo i fili superiori delle due cuciture tira dolcemente la stoffa

(la spiegazione è molto più complicata del procedimento!)

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Tira fino ad ottenere un’arricciatura completa e chiudi completamente il buco a mano con ago e filo fermando bene il filo con un nodo

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Adesso avrai ottenuto una specie di cappuccio, rivoltalo e camicia a riempirlo con l’imbottitura

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Una volta riempito di imbottitura all’ 80% comincia a cucire un punto filza con un filo doppio

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E prima di finire di cucire il giro aggiungi il resto dell’imbottitura (più la riempi e più l’effetto sarà bello)

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Adesso scegli un filo molto spesso, questo è un filato makò Aurifill tit. 12 e un ago molto lungo (Prym n.22)

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Doppiando il filo punta dal centro in basso a quello in alto per creare gli spicchi della zucca

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Il PICCIOLO:

Misure del rettangolo

Zucca piccola e media : 2,5 x 6 cm

Zucca grande: 5 x 12 cm

 

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Attorciglia il rettangolo su se stesso e fermalo con un goccio di colla a caldo.

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Fissa il picciolo alla zucca con la colla e la zucca è pronta!

Allora è stato facile o no?

Se vuoi farmi vedere le zucche di Halloween che hai creato usa l’hashtag #makeitpumpkin, le più belle saranno condivise sulla nostra pagina Facebook!

elisa

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Manualmente: 14° edizione dal mio punto di vista

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Ok quasi non posso crederci… voglio dire 14° edizione? Ma stiamo scherzando?

Perché il tempo passa così in fretta? Uffa! Forse qualcuno lo saprà già, perché non è la prima volta che lo scrivo, ma mi ripeto lo stesso: Manualmente non è solo una semplice fiera per me. E’ la MIA fiera!

L’ho vista crescere, quasi nascere! E ho conosciuto la sua mamma Lalla.

Ci vado dal 2003, la sua seconda edizione. Sono cambiate moltissime cose da allora. Nella mia vita e anche per lei, ormai un’amica del cuore.

Quando ho cominciato a frequentarla ero poco più di una ragazzina che si avventurava nel mondo del patchwork, per un paio di anni ci ho lavorato e un anno ne ho fatto parte quando sono stata delegata regionale Piemonte per Quilt Italia quando, insieme a Laura Mori abbiamo organizzato il concorso in memoria di Lalla.

Oggi vado per ritrovare volti amici e far conoscere il mio piccolo Baby Warrior alle amiche di Dimostra che ancora non lo conoscono.

Per la prima volta ci sarà anche la mia amica Francesca di Fabric4Quilts che vende tessuti americani a prezzi davvero ottimi e farò anche un saluto speciale a Ersilia di Hobby Cucito che ormai (1000) anni fa mi ha venduto la mia fidatissima e amatissima Bernina senza cui non posso stare.

Ho una visione romantica di questa fiera, lo so. Non ha gli stessi numeri di Vicenza, può darsi, ma a livello creativo ha sempre mantenuto un suo tocco speciale, ospitando workshop e negozi fra i migliori del settore.

La sua mamma Lalla, che ora non c’è più, sono sicura ne sarebbe orgogliosa. E sarebbe fiera del fatto che una così bella parte di lei stia andando avanti per la sua strada.

Sono curiosa di attraversare anche quest’anno i suoi corridoi per lasciarmi tentare dalle sue bellezze.

L’anno scorso con Creativi in rete la fiera si è davvero superata, ma so che anche quest’anno ci sono in serbo molte novità e vi prometto che ve ne parlerò dopo averci fatto una capatina questo venerdì!

E voi ci sarete? Fatemi uno fischio che ci prendiamo un caffè insieme!

 

elisa

 

 

 

TUTORIAL: Astuccio Portapenne

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Buondì!

Oggi è il grande giorno, ricomincia la scuola!

Quindi che si fa? Ma un nuovo tutorial per un bellissimo astuccio handmade!

L’idea mi è venuta perchè volevo fare una sorpresa alla mia sorellina che va ancora alle elementari (e che ama tantissimo il rosa) percui ho deciso di regalarle un astuccio patchwork pieno di penne, matite e pennarelli tutti rosa!

E mentre ero lì che cucivo ho pensato fosse un’ idea carina approfittare della mia idea per fare un tutorial.

Spero possa essere utile anche a te!

E’ un tutorial di media difficoltà, non scoraggiarti se ti sembra troppo complicato. Se sei alle prime armi basterà impratichirsi ancora un po’ (ma fammelo sapere nei commenti se hai bisogno di qualche consiglio in più).

 

OCCORRENTE:

2 Tessuti di cotone con colori in contrasto (meglio se americani)

Tessuto plastificato impermeabile per la fodera

Cerniera (32 cm)

Imbottitura bassa

Macchina da cucire

Ferro da stiro

Forbici

Cutter + Plancia + Squadra= Accessori base per il patchwork

PROCEDIMENTO:

Scegliere due stoffe in contrasto

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Tagliare tante strisce larghe 4 cm x almeno 70 cm di lunghezza

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Cucire insieme le strisce alternando i colori e tagliare il rettangolo ottenuto in senso trasversale per ottenere un nuovo rettangolo con le strisce a 45°

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Creare il sandwich composto da 3 strati: top (il rettangolo a strisce), imbottitura e retro (una stoffa plastificata per la fodera): misure 32 x 40 cm compresivi dei margini cucitura

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A questo punto preparare il sandwich per il trapunto, io uso delle mollettine della Clover.

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Trapuntare a macchina o mano con un filo in contrasto o tono su tono (a seconda del proprio gusto)

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Io amo Aurifil e questa volta ho usato il cotone makò 50 rosa cangiante num. 3660 ( se vuoi vedere come usare i filati makò vai sul canale you tube di Makeit Land)

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Imbastire la cerniera, io ho usato degli spilli da patchwork

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Cucire un lato per volta della cerniera

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Imbastire o fermare con gli spilli il secondo lato della cerniera

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Rivoltare posizionando la cerniera al centro del manicotto così ottenuto

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Tagliare le eccedenze di tessuto dei margini di cucitura del sandwich sotto la cerniera, i cui margini una volta cuciti resteranno perfettamente puliti

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Fermare i lati della cerniera con un punto decorativo

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Così facendo l’interno dell’astuccio sarà bello quasi quanto l’esterno

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Usando un pezzo di stoffa avanzata per il top, creare un occhiello

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Inserire l’occhiello su un lato dell’astuccio (a scelta anche sull’altro lato)

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Una volta cuciti i lati, nascondere i margini di cucitura con altra stoffa avanzata dal top.

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Rivoltare.  L’astuccio potrebbe essere finito anche così ma io ho voluto fare ancora un passaggio
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Rivoltare sul rovescio l’astuccio e segnare su ogni angolo una riga perpendicolare alla cucitura a 2 cm dal vertice. Cucire sulla linea.
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Rivoltare e TA DAAA, l’astuccio è pronto!

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Come ti è sembrato questo tutorial? E’ stato abbastanza chiaro? C’è qualche passaggio che vorresti approfondissi meglio?

Fammelo sapere nei commenti!

P.s Consiglio in più: se nell’acqua dello spruzzino per stirare metti qualche goccia della tua essenza preferita, il tuo astuccio sarà anche profumato!

elisa

 

 

Il mio modo per ricominciare col sorriso

 

SI RICOMINCIA

Amiche makers, ben ritrovate!!!

Eccomi qui dopo questa lunghissima pausa.

Quest’anno avevo bisogno di staccare completamente da tutto, principalmente dai social. Agosto dovrebbe diventare il mese del silenzio per ricaricare le batterie. Trovare nuove energie è un diritto e anche un dovere di noi tutte.

Siamo donne che lavorano un sacco, imprenditrici/free lance o meno, mamme o meno, casalinghe o meno, mogli o meno, creative o meno e tuttofare (questo quasi sempre) o almeno ci proviamo.

E adesso siamo di fronte allo step del momento: l’inizio di settembre (la fine delle vacanze e la ripresa del lavoro)!

Non so voi, ma io questo momento lo considero da sempre come l’inizio di un nuovo anno.

Come gennaio, settembre mette in moto in me ragionamenti ed elucubrazioni su come “ricominciare al meglio”.

Ok, non è un vero nuovo anno come quando si riprende dopo la festa della Befana, ma secondo me è meglio.

L’estate porta con sé momenti di svago, di stacco emotivo e fisico dal lavoro, dalla normale routine e alla fine di essa si cercano dentro di sé dei buoni propositi per ricominciare al meglio, per lo meno, questo è quello che faccio io! E, inevitabilmente, tutti gli anni mi faccio prendere dal turbinio degli impegni con valangate di sensi di colpa sulle mille cose che non sono riuscita a fare come speravo!

Quindi ho composto una to di list salva pensieri da mettere in pratica questi primi giorni di settembre per affrontare questo nuovo inizio senza farmi schiacciare dalla quotidianità e dall’inizio spesso serrato della normale routine.

Cominciamo:

  1. Prima di tutto guardare tutti i video di Gioia Gottini dei mercoledì della mansardina. Quasi la metà me li ero persa schiacciata dalle incombenze quotidiane! Li sto ascoltando più che guardando, praticamente ovunque. In bagno mentre mi lavo i denti, in cucina mentre riassetto dopo cena, in macchina mentre aspetto mio marito che compra il gelato (appuntamento fisso :P)… questo per ottimizzare il tempo! E’ una botta di ottimismo, come un abbraccio da parte di un’amica. Se non li avete ancora visti seguite il link per vederli tutti e già che ci siete inscrivetevi al gruppo Facebook dei mercoledì della mansardina per restare aggiornate.
  2. Fare pulizia tra gli amici di Facebook: togliamo chi non conosciamo una volta per tutte! E con “conoscere” intendo gente con cui si è parlato o comunicato almeno una volta. Farlo non sarà la svolta, ma dopo ci si sente più leggere. Oltre a questi anche chi non sentiamo da una vita e che magari ci sta anche un po’ antipatico, faccia serenamente la stessa fine!
  3. Netflix o Infinity, Sky go, streaming gratuito o DVD non importa! Trovare delle serie tv per premiarci la sera dopo una giornata di lavoro. Io ne ho viste di nuove quest’estate che mi sono piaciute molto e che ho seguito mentre cucivo. Vi metto giù un breve elenco: Call the midwife, The Paradise, Reign, The White Queen, Orange is the new black. Sono quelli che mi hanno tenuta incollata fino alla fine! Poi ci sono quelle classiche di sempre, ma le conoscerete già! Io comunque di solito ho una regola: guardo i primi 3 episodi prima di giudicare una serie. Senza fare così avrei abbandonato Lost la prima puntata!
  4. Comprare un’agenda nuova per il 2017 e giocare d’anticipo. Ok io non sono stata brava come Gioia e non ho dedicato agosto a fare il planning del 2017, ma sto iniziando a impostare la mente in questo senso. Prima o poi ci riuscirò ok?!
  5. Pensare ai regali di Natale che voglio confezionare con le mie manine per amici e familiari. Quest’anno non voglio passare la Vigilia a cucire presine. No e poi no!!!

Voi avete già stilato la vostra to do list? Fatemi sapere!

elisa

Grazie per il vostro prezioso contributo! Adesso… si vola!

eppela_grazie

Cari amici, questo post per dirvi tante cose.

Sotto gli occhi di tutti, mesi fa, siamo usciti vittoriosi nell’impresa di ricerca fondi per iniziare a realizzare quello che abbiamo chiamato “il nostro sogno”. Sono stati 40 giorni molto intensi e impegnativi dove abbiamo visto la partecipazione dei nostri cari ma anche di creativi, amici, colleghi e persone fino ad allora sconosciute.

Le donazioni, però, non sono state le uniche forme di manifestazione che ci hanno sostenuto. Molti amici hanno condiviso i nostri post e li hanno commentati, molte colleghe hanno scritto bellissimi articoli sui loro blog e anche siti e giornali ci hanno dedicato uno spazio.

Questo ci ha fatto bene non solo per la visibilità in sé, ma anche per il piacere di sapere che in questo progetto tanti hanno creduto e credono.

Questa settimana finalmente partiranno tutte le ricompense “fisiche” per i nostri sostenitori. Approfitto di questo post per scusarmi se sono arrivate con qualche mese di ritardo rispetto a quanto avevo stabilito. Speravo di mandare tutto entro giugno, ma l’arrivo del mio piccolino mi ha assorbita moltissimo e il caldo anomalo di questa estate mi ha dato il colpo di grazia.  Vi ringrazio tantissimo per la pazienza!

Bene: cosa abbiamo fatto con il contributo delle donazioni?

Fra una settimana sarà on line il nuovo sito… speriamo vi piaccia e che sia bello come ve lo aspettavate!

Metteremo on line pian piano anche i primi video, alcuni brevi altri lunghi. Abbiamo deciso che per ora non saranno a pagamento in modo da facilitarne la fruizione. Ci sarà una sezione di accesso/registrazione per i video più lunghi e completi.

Ci auguriamo che i corsi e i piccoli tutorial vi piacciano.

Partiamo con patchwork e quilting, ma per Natale avremo altre sorprese quindi stay tuned!

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Ringraziamo per le condivisioni:

Chiara Grometto, Chiara Ramella Pezza, F4Q, Mafalda Laezza, Giulia Asprino, Elena Destro, Stelle Gemelle, Sara Milan Fiorenza, Vecchi Merletti handmade, Pretty in Mad, Loredana Moro, Stefania Ploner, Francesca Lo Monaco, Mattoni Gialli, Daniela Marola, A Little Market, Gioie Lillipuziane, Simon Le Chevalier, Gaia Segattini, Pompom chic, Chiara Bosio, Orlo Subito, Mary mani creative, Hubout Maker Lab, Casa del Caso, Peggy Journal, Le Cicogne, Filippo Palmesi, Valentina Tognoni, Party Pops, Massimiliano Zegna, Cucicucicoo ecological living.

Per le interviste e gli articoli:

Laura Svaluto di Le pecionate, Justine Romano di Le Funkymamas, Maria Gomes del blog Bunny Crafter, Gaia Quaglio della Provincia di Biella, Ilenia Dalmasso del blog Il Laureato Pentito, Erika di Pretty in Mad, Gaia Segattini alias Vendetta Uncinetta.

Per le donazioni (so che alcuni vogliono restare anonimi quindi li citerò solo per nome):

Camilla Fracassi, Patrizia e Matteo, Mattoni Gialli Handmade, Loredana Moro, Giulia Baruffa, Federica Moschiano, Elena Destro, Vecchi Merletti Handmade, Alice Canapa, Sara Pisciali, Anna Pozzan, Sara Saini, Chiara Cima, Angela Ferrante, Valerio Pullano, Francesca Lo Monano, Marco Fiorina, Eleonora Aiello, Anna Chiara Bilieri, Stefania Ploner, Elena Pluda e sua mamma, Chiara Osella, Federica Caneparo, Anna Bellinzona, Eleonora, Daniela Marola, Sara Zabrini,  Simona Postiglione, Lella, Luisa Mainardi, Luca, Valentina Tognoni, Chiara Bosio, Stefania Navaretti, Chiara Isepponi, Silvana Torchio, Sandra Toro, Lidia, Ilaria Benci, Sally Semeria,Scilla Corbelli, Francy25, Sara I love Mint, Daniela, Marco Di Siena, Mariangela Vaia, Paola Tartaglino, Ciufola23, Simon Le Chevalier, Sara Brightspot Massimiliano Caruso, Laura Ventola, Giulio Montoli, Lisa Neri, Justine Silipo, Rocailles76, Erika Rossin, tutto il Gruppo del cucito, Barbara Santa Bettuolo, Paola Belingheri, Giusy Sibilano, Elisa Castelli, Manuela Bellin, Antonella Piemonte, Luca De Marinis, Clelia, Nicoletta Galeno, Brigitta Torok, Maria Spina.

E per ultimo (ma non per importanza) un immenso grazie ai miei genitori e a mio marito

A nome mio e di Giulia …

vittoria su eppela

elisa

La mia giornata a Creativi in Rete

ciao

WHO: Creativi in Rete – Evento dedicato al mondo dei creativi

WHEN: giovedì 24 e venerdì 25 settembre

WHERE: Lingotto Fiere di Torino in occasione di Manualmente – Rassegna della manualità creativa.

WHY: migliorare la propria presenza online e fare network

HOW: ascoltando e confrontandosi con le realtà più vive e di successo del web

Reduce dalla bellissima giornata di giovedì, vi racconto le mie impressioni: ritorno a casa con tanta gioia nel cuore perchè vedere riunite tutte queste donne meravigliose e intelligenti è stato davvero speciale e se dovessi riassumere la giornata in una parola direi: WOW!

Ma qualcosa vi racconto 🙂

Premessa:

Posso dire di essere ormai una veterana di Manualmente perché delle sue dodici edizioni me ne sono persa solo una, la prima. Da allora l’ho vista crescere nel tempo e un po’ sono cresciuta con lei. Conoscevo la sua mamma prima che ci lasciasse e poi ho conosciuto i nuovi fantastici genitori che l’hanno adottata! La dodicesima edizione ha superato le precedenti grazie a questo bellissimo evento, Creativi in Rete, al quale hanno partecipato le tantissime creative del web cogliendo l’occasione per fare si networking ma per dare finalmente un volto a consolidate amicizie.

Le frasi TOP  di questa giornata:

Gabriella Tronfi, fondatrice di Hobby Donna: “Ora il gioco si fa duro, è il momento di professionalizzarsi”

Francesca Marano, consulente, autrice e mamma di C+B: “Condividere le tecniche vale più di mille porfolii”

Carmen Tortorella, brand e web designer: “La grafica è come il carretto dei gelati, deve soddisfare le aspettative”

Marianna Martino editrice di Zandegù: “Il cliente è la cosa più bella del mondo, bisogna volergli bene!”

Rita Bellati, artigiana e cofondatrice di Colibrì Academy: “Smetti di lamentarti e datti da fare”

Carmen Fantasia, commercialista. Nessuna frase ad effetto ma solo tante tante informazioni super utili che, per fortuna, ha raccolto nel libro “Fisco amico per creativi”

Gioia Gottini, coltivatrice di successi: “Chi è la cliente ideale? Quella più soddisfatta!”

Enrica Crivello, consulente di marketing online: “Bisogna lasciare il segno, il cliente deve riconoscerci”

Gaia Segattini, designer, artigiana e blogger “L’handmade non è solo vendita di prodotti, ma anche racconto di una storia”

Vi lascio con poche, pochissime foto perché il mio telefono a un certo punto mi ha fatto ciao ciao 😛

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Prima selezione teachers

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Carissimi amici makers,
grazie per aver pazientato tanto!!!
In questi mesi siamo stati impegnati con la definizione del team e di molti progetti da realizzare.
Finalmente però è arrivato il vostro momento!
Siamo lieti di annunciarvi che le selezioni per diventare insegnanti sul nuovo portale Makeit Land sono ufficialmente aperte!
Avete tempo da oggi fino a lunedì 24 novembre 2014 alle 14.00
Modalità di partecipazione alle selezioni:
– inviare una e-mail a jobs@makeitland.com
con
– una breve presentazione di voi stessi
– i vostri contatti social, se li avete (pagine o profilo personale collegato alla vostra attività)
– un breve video
Caratteristiche video:
– durata massima 5 minuti
– contenuto: dovete filmarvi mentre ci mostrate la realizzazione di una vostra creazione (come se doveste insegnare ad un pubblico)
– ripresa di voi stessi a figura intera (per capirci, non solo la ripresa delle vostre mani)
Per inviare il video:
Se troppo pesante da mandare via mail
-Potrete caricarlo su Youtube (in modalità privata) ed inviarci il link
oppure
-Potrete inviarlo tramite WeTransfer sempre a jobs@makeitland.com
Se avete dubbi o domande scriveteci!
Importante!!!
Gli insegnanti selezionati avranno l’opportunità di girare un video professionale col nostro team di makers e vedranno il proprio video on line su makeitland.com
In bocca al lupo a tutti! Non vediamo l’ora di vedervi all’opera!
Il team di Makeit Land

Intervista a Simone Forlani di Dire… Fare… Quiltare…

Cari makers, oggi vi presento Simone, un insegnante e un artista.
Ha cominciato da piccolo giocando con i ritagli di tessuto della sartoria del nonno e da grande ha aperto un negozio on line di accessori per il patchwork, Dire Fare Quiltare. Ora si dedica totalmente all’ insegnamento, rifiutandosi però di calcare i canali tradizionali e precostituiti, cercando di rendere i suoi allievi autonomi fin dal corso base.

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Simone raccontaci cosa ti ha portato al mondo del patchwork, come è nata la tua passione?
La colpa è del mio socio Emanuele. Otto anni fa decise di partecipare ad un corso base in un negozio e io decisi di accompagnarlo: esperienza quasi completamente negativa! Insegnante incompetente e con zero voglia di stimolare gli allievi. Così, dopo qualche lezione, una volta apprese approssimativamente le nozioni base, decisi di voler essere autonomo. Internet, libri, riviste… Sono state un buon inizio. Da autodidatta ho imparato a muovermi in questo mondo fatto di tessuti e colori, ma non mi bastava! Così ho iniziato a realizzare lavori seguendo il mio istinto. Trovo ispirazione osservando e studiando i lavori che arrivano dagli States. E così è nata la mia passione. La voglia di imparare, di crescere, di scoprire sempre nuove tecniche. C’è sempre da imparare da altri quilters e soprattutto dalle allieve che frequentano i miei corsi. Insegnare non deve essere un peso, deve essere un piacere e ogni insegnante deve approcciarsi con umiltà. Trasmettere delle nozioni ti permette di capire i tuoi limiti. Chi decide di insegnare non deve tenere “pseudo-segreti” chiusi in un cassetto, ma deve mettere a disposizione tutte le sue risorse. Il risultato? Vedere le mie allieve che, dopo un corso base, sanno lavorare in perfetta autonomia! Per farti un esempio culinario…. Che senso ha insegnare ad assemblare una lasagna se non dai la ricetta del ragù e della pasta?

Quanto pensi sia importante avere fin da piccoli un approccio alla manualità?
E’ importantissimo! Ho avuto la grande fortuna di avere i nonni durante la mia infanzia. Passavo giornate intere nella sartoria di mio nonno Emilio. Lo osservavo tagliare, cucire. Ogni punto era una parte di sè. Lavorava senza tregua e sempre con il sorriso! Non mi hanno mai soffocato con frasi come  “stai lontano” “lascia stare”, anzi! Avevo a disposizione ferri da stiro (in ghisa a scaldare sulla stufa! Non le piume che ci sono ora!) aghi, forbici…. Mia nonna Mariuccia non mi hai mai allontanato dai fornelli…. Ti facevi male? Ti prendevi pure la sgridata! Quindi manualità e autonomia… Cose che al giorno d’oggi mancano. Ormai si ha paura di tutto. Invece nonostante tutto sono sopravvissuto!

simone bimbo

simone nonni

Tre parole che descrivono il tuo lavoro, e tre parole per descrivere te stesso.

Il mio lavoro sicuramente è moderno, curato e ricercato. Descrivere me stesso…. Mi volete rovinare! Vediamo…. Sicuramente sono curioso, lunatico e sensibile (forse troppo!)

Quest’anno hai cominciato a creare dei tutorial dedicati ai mug rug, forse ispirandoti al filone americano. Come sta andando questa esperienza; sta piacendo alle quilters italiane? Ti andrebbe di sceglierne uno e fare un mini tutorial per i nostri amici makers?
Come vi dicevo prima, traggo molta ispirazione dai lavori delle quilters americane. Sono anni luce avanti rispetto all’Italia. Da noi manca quella marcia in più. I mug rug sono piaciuti molto! E anche il progetto del Blocco del Mese ha riscosso un buon successo. Nei miei progetti non mi limito solo a dire “taglia questo” e “cuci questo”. Le mie schede e i miei progetti sono mirati a trasmettere piccoli insegnamenti che posso tornare utili in qualsiasi progetto. Un mini tutorial per gli amici makers? E chi ti dice che non sia già in programma?

Hai qualche piccola mania, ossessione o qualche piccola abitudine interessante da raccontarci?
Ho tante manie, ossessioni e abitudini strambe! Ho una mania per la cucina. Non riesco a non sperimentare anche li. Mi piace cucinare per gli altri più che per me stesso. Mi piace studiare un menù, pensare agli abbinamenti di gusti e anche di colori! Ossessione…. Ovviamente i gatti! Come sai ne ho due. Salem, la mia ombra (letteralmente anche perché è grigio!) da nove anni, e la piccola Tabata. Lei è l’ultima arrivata, nata il 1° aprile. Una curiosa coccolona nonché cavalcatrice a tradimento di Salem. Prima di lei c’era Morgana, la principessa. Autonoma di giorno, ma addosso a me tutta la notte. Purtroppo il suo percorso con me è stato breve,ma è sempre dentro di me (e tatuata sul mio braccio!). E’ grazie a lei se ho vinto il concorso organizzato da Luke Haynes. Mi ha ispirato ed ho realizzato un piccolo pittorico partendo da una sua foto. Per me è stato un modo per ringraziarla per tutto quello che mi ha offerto in questi anni. Ho voluto donarle l’immortalità.

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quadro

Grazie mille

Makeit Land sul campo: intervista a Rita Bellati di Faccio e Disfo

Cari makers! Solo oggi siamo finalmente riuscite, Giulia ed io, a sederci ad un tavolo nella ridente Roma e riprendere finalmente le redini del nostro mondo creativo. In questo mese siamo state sottoposte a incredibili stimoli e siamo cariche al massimo per tutto quello che verrà.

Ma questo lo racconteremo meglio fra qualche giorno.

Oggi pubblichiamo l’intervista ad una artista e una mamma di grande talento. Lei è Rita Bellati di Faccio e Disfo, famosa in rete per le sue My#selfie originali e costumizzate in base alle richieste.

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Qui a Makeit Land non vediamo l’ora di farcele fare, io personalmente ne vorrei una bon ton anni ’50 e forse anche una ispirata a Maria Callas, ma non so… me ne vengono in mente almeno altre tre.

collage dettagli

Facciamo così, per ora godetevi l’intervista!

Tre parole che descrivono il tuo lavoro, e tre parole per descrivere te stessa.

Il mio lavoro: colorato, caotico, frenetico    Io: nevrotica, compulsiva, esploratrice.

Raccontaci come hai iniziato.

Ho iniziato facendo delle scarpine per la mia bimba quando ancora era in pancia… quando è nata non gliene andava bene neanche una! Ora sono le scarpine delle sue bambole.

Qual è stata la soddisfazione più grande che hai avuto in Faccio e Disfo?

Posso dirne tre? Prima di tutto mettere in moto la creatività e la manualità delle persone. Usare le nostre mani è davvero gratificante, spero con il tempo di incoraggiare sempre più persone a mettersi in gioco. Lo dico sempre: la creatività si educa, ognuno deve solo trovare la sua strada.

La seconda soddisfazione è vedere che quello che faccio piace ai creativi che io per prima ammiro, e da ultima (ma come si dice non meno importante) le relazioni che nascono online e crescono offline. Attraverso Faccio e Disfo posso dire di aver trovato carissime amiche di cui non posso più fare a meno.

Ho letto che da piccola avevi già la passione per i materiali che ti ha trasmesso tuo papà. Quanto pensi sia importante avere fin da piccoli un approccio alla manualità?

Io non so quanto sia importante avere un approccio alla manualità fin da piccoli, so solo che io non smetterò di ringraziare i miei genitori per avermi educato a fare il possibile perché la vita non sia lamentela per quello che non si ha, ma gratitudine per quello che c’è e che si può fare con le proprie mani. Più che la passione per i materiali sono sempre stata profondamente curiosa. Mio papà mi ha sempre chiamata “fugnin” che in dialetto milanese vuol dire ficcanaso. Ho sempre frugato nei suoi cassetti pieni di oggetti interessanti e di piccoli marchingegni (ricordo perfettamente quello in cui custodiva dei minerali bellissimi!), l’ho sempre osservato con ammirazione mentre trafficava nel box con trapano e seghetto o mentre si inventava l’ennesima strategia per creare spazio nel nostro appartamento di 75 metri quadri affollato da 7 persone di varia statura. Ricordo ancora con affetto i pomeriggi in cui mia mamma, per sedare liti fraterne, ci metteva a dividere i bottoni per dimensione e colore. Quanta creatività ci vuole per tirare su 5 figli felici e uniti e non smettere di volersi bene?

Nel blog dici di essere rinata con la nascita della tua bimba? Raccontaci.

Sono rimasta incinta di Leti poco dopo il matrimonio, ma ho avuto un distacco della placenta che mi ha costretta a letto per un mese circa. Il contratto di lavoro era in scadenza e per quanto la maternità anticipata fosse certamente una manna dal cielo, ho iniziato ad avere moltissimo tempo libero da passare in modo “statico”. Ringrazio i libri di mia mamma e la connessione internet perché è da lì che mi sono infilata nel meraviglioso mondo dei blog americani: c’era gente che creava oggetti bellissimi, piccoli angoli di paradiso, stupendi giochi con materiali di riciclo… e lo raccontava su questi “siti web” (ancora la parola blog era un po’ fumosa). Così ho iniziato a studiarmi tutorial, a raccogliere link su un file word (perché santo Pinterest ancora non esisteva) e quando mi sono rimessa in piedi mi sono buttata, ho comprato la mia prima pistola di colla a caldo e ho fatto amicizia con il feltro. Da lì in poi è stato tutto una scoperta, del mondo e di me stessa, ho capito cosa mi piaceva e cosa no, cosa sapevo fare e cosa mi riusciva malissimo, ho capito che il mio temperamento acido e poco paziente con i miei figli poteva essere “domato” grazie alla mia creatività. Leti è stata la mia chiave d’accesso per conoscere di più me stessa e per volermi più bene.

Tutte noi adoriamo le tue My#selfie. Come ti è venuta l’idea?

L’idea di creare personaggi con le mollette svedesi non è assolutamente mia. Ci sono moltissimi blog americani che usano queste clothespin per fare attività manuali con i bambini. Io circa un anno fa ho provato a divertirmi facendole diventare “persone” e me ne sono innamorata. Quello che però rende le My#selfie uniche (e per ora posso dire di non aver ancora visto nulla di simile sul web) è il fatto che siano interamente personalizzate su richiesta dell’acquirente. L’idea della customizzazione è nata perché volevo fare un regalo speciale a due web-amiche (appunto). Sapevo che avevano apprezzato il mio primo tentativo ma volevo fare qualcosa che fosse proprio per loro. Così è nata la primissima My#selfie-custom (che è al collo di Valentina aka Riciclattoli) e la primissima My#selfie-Piccolo Principe (al collo di Silvia aka Mammabook). Il loro successo è stato inaspettato e così ho iniziato a lavorare su richiesta e le richieste continuano. Ho riflettuto su questo “successo” e nel mio piccolo, ho capito che quello che continua ad accomunarci è il profondo desiderio di dire “Io, sono io, irriducibilmente io!”. Ora ho qualche ambizioso progetto per il futuro, ma per ora è solo una bozza a matita su un’agenda vecchia.

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Ultimamente si fa molta più attenzione al recupero e ai materiali eco sostenibili e c’è molta più cura per gli oggetti di valore. Senti anche tu che qualcosa sta cambiando nella mentalità delle persone ?

Secondo me c’è molta attenzione a non sprecare ciò che si ha o che inevitabilmente entra in casa nostra sotto forma di contenitore, sacchetto, scatola, cartone… e io trovo che questa tendenza sia profondamente stimolante dal punto di vista della creatività. Quello che sinceramente non sopporto molto è “il riciclo tanto per riciclare” perché spesso ci si rimette dal punto di vista della bellezza. La bellezza dev’essere irrinunciabile ed è quello che sta alla base dell’upcycling, ovvero il riuso di un materiale o di un oggetto restituendogli nuova vita, e la vita vera non è mai brutta. Secondo me abbiamo ancora molta strada da fare da questo punto di vista.

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Hai modo ogni tanto di confrontarti anche con qualche collega blogger che come te ha creato un piccolo universo creativo? Se sì è nata mai qualche collaborazione ?

Sono felice di dire che ci sono legami che nel tempo si stanno consolidando, ci sono blog a cui sono affezionata e con cui si lavora molto anche dietro le quinte, si chiedono consigli, si condividono progetti, si creano piccole iniziative. Trovo che la condivisione sia estremamente stimolante, è nuova linfa creativa.

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Qualche volta organizzi dei piccoli workshop?

Al momento ho una vita talmente incasinata tra asili, pappe, lavoro, shop e blog che non sono ancora riuscita a combinare nulla, ma mi piacerebbe moltissimo mettermi alla prova perché misurarsi con la manualità degli altri è profondamente istruttivo.

Hai qualche piccola mania, ossessione o qualche piccola abitudine interessante da raccontarci?

Non credo di avere le forze per ossessioni e manie , la mia creatività compulsiva si prende tutto lo spazio libero della mia bellissima vita.

Grazie mille

Grazie a voi!! Io sono una vostra accanita fan!

elisa