Primo Workshop di Makeit Land

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Amici makers, buongiorno! Ecco a voi la photostory del primo evento firmato Makeit Land, che ha dato finalmente il via al grande “sogno”! Lunedì 12 maggio nella splendida cornice di Presso la moderna location per eventi di via Paolo Sarpi, ha preso vita la nostra piattaforma. Un evento unico che ha voluto dare prova della sua capacità di creare emozioni oltre che prodotti “belli” e particolari, basandosi sui principii fondamentali che ci hanno portato a realizzare il nuovo portale creativo, ovvero la semplicità, la facilità e l’allegria.

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Tutto sotto la preziosa guida di Anna Maria Turchi, insegnante di patchwork e responsabile di Ago Mago Eventi, che grazie al suo carisma e alla sua impareggiabile esperienza ha dato vita al primo workshop di cucito di Makeit Land. Dieci allieve, molta passione e tanta emozione hanno fatto da contorno alla preziosa lezione di Anna Maria, la quale ha saputo, con la sua innata gentilezza e predisposizione, dispensare importanti consigli che hanno permesso a tutti i presenti di migliorarsi e accrescere la loro grande passione.

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Una giornata fantastica, ricca di creatività e ingegno, dove la passione per le stoffe e i materiali pregiati hanno creato un’atmosfera magica, arricchita dal prezioso contributo di Bernina, che per l’occasione ha fornito le macchine da cucire, e da Aurifil, con i suoi bellissimi filati.

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Quando Giulia ed io abbiamo deciso di organizzare il nostro primo workshop avevamo davvero pochissimo tempo, ma la nostra forza di volontà  ha fatto si che si riuscisse a creare un evento importante, capace di dare il via ad un progetto unico nel migliore dei modi, enfatizzato dal video promo che abbiamo realizzato, ma soprattutto, sottolineato dalla passione che questa nuova e preziosa “idea” è riuscita a creare attorno al nuovo mondo Makeit Land.

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Ecco  il nostro video promo, di cui siamo super orgogliose:

A tutti un grande abbraccio e a presto con tante novità!

elisagiulia

 

Foto di Elena Flaccadori e youchef.tv

Video di Filippo Palmesi per Road Promotion Srl

In attesa della festa della mamma

Oggi vi propongo un semplice tutorial per realizzare una piccola borsina da usare come porta monete. Fa parte di un kit che ho trovato qualche giorno fa su una delle mie riviste preferite Mollie MAKES http://www.molliemakes.com/, che ad ogni uscita regala un piccolo kit (la trovo un’idea favolosa a livello di marketing perchè vale la pena comprarla solo per questi regalini ).

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Materiali:

– Un rettangolo di stoffa 32 x 11 cm circa (da dividere in due rettangoli 16 x 11)

– Una cerniera blu scuro di 9 cm

– Una nastrino (o ric rac) di 27 cm

– Ago e filo

– Macchina da cucire

Procedimento:

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Tagliare in due il rettagolo grande e stirare

Schermata 2014-04-25 alle 16.20.58

Disegnare la sagoma della borsina su entrambi i rettangoli e tagliare (n.b le forbici che usate per tagliare la carta non devono essere le stesse che usate per la stoffa, rovinerete inutilmente la lama. Abbiate cura di averne una per ogni ambito)

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Piegate il bordino superiore della sagoma, spillate la cerniera e cucite col piedino per cerniere (io uso una Bernina, piedino n.4) su entrambi i lati della borsina. Posizionate rovescio contro rovescio i due lati e cucite attorno al perimetro a 0.5 dal bordo, inserendo tra i due pezzi di stoffa il nastrino.

Rivoltate e…voilà!

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Elisa

Coniglietto di Pasqua

Buongiorno a tutti!

Oggi ho pensato di proporvi un piccolo lavoretto (come li chiamavano una volta), da fare con i vostri bimbi per divertirvi insieme a casa in questi giorni di festa. Credo che il tempo non sia bellissimo in molte parti d’Italia, il che è perfetto per scaternarsi con la manualità. Quello che vi propongo è appunto un porta “bon bon”, che penso sarebbe graziosissimo anche come bomboniera per un battesimo.

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Materiale occorrente:

mascherina del coniglietto da stampare o copiare a occhio su un foglio di carta

2 rettangoli di stoffa colorata a piacere 13×18 cm

ago e filo

macchina da cucire (opzionale)

nastrino o cordino

forbici

Esecuzione

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Ritagliare la sagoma della mascherina lasciando 0,5 cm per il margine di cucitura e riportarla sul rovescio della stoffa. Qui vi mostro come ho sovrapposto i due rettangoli di stoffa. Fate attenzione che siano ROVESCIO contro ROVESCIO, dopo capirete perchè.

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Adesso cucite una filza ( che significa diritto, trattino dopo trattino ) all’interno della sagoma a mezzo centimetro dal vostro precedente disegno per tutto il perimetro del coniglietto tranne nella parte tra le due orecchie perchè ci servirà per rivoltare la stoffa e per inserire le caramelle. Se cucite a mano fate punti molto vicini.

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Adesso ritagliate lungo la linea della sagoma avendo cura di eliminare anche i due triangolini alla base e facendo un taglietto di 45° ai lati del tratto che non avete cucito.

Questo vi faciliterà nel passaggio successivo.

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Stirate

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Rivoltate sul diritto la stoffa con molta cura attraverso lo spazio rimasto aperto

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(Opzionale) Se avete la macchina da cicire potere ribattere il profilo del coniglietto.

Una volta inserite le caramelle o una sorpresa date due punti nascosti ai due margini rimasti liberi e chiudete cn un nastrino o cordino.

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Il coniglietto è pronto!

Spero di essere stata abbastanza chiara. Se avete dubbi lasciatemi un messaggio.

Buon lavoro!

Elisa

 

Cos’è il patchwork?

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Ciao a tutti!
Oggi comincio con una breve presentazione di questo illustre sconosciuto (per molti di voi).
Vorrei dare qualche delucidazione che non vuole però essere propriamente da manuale.
Quando mi chiedono che cos’è il patchwork io rispondo che è l’arte di assemblare pezzi di stoffa di qualsiasi genere per creare coperte, arazzi, borse e quant’altro. Il termine quilting invece si riferisce di più al lavoro finito e indica un oggetto trapuntato realizzato in tre stati: top, imbottitura e retro.
É molto riduttiva come spiegazione, ma all’inizio rende molto bene l’idea.
Tutti noi, soprattutto nei film americani, abbiamo almeno una volta visto uno di questi magnifici esemplari. Il film “Gli Anni dei Ricordi” (How to make an American quilt) con Winona Rider per esempio, ruota tutto intorno al lavoro di un gruppo di donne che racconta la propria vita mentre stanno realizzando una trapunta per il matrimonio di una ragazza.
É una forma d’arte in grado di trasmettere gioia e tranquillità, aiutandoti a scaricare la tensione provocata da qualche evento inatteso durante la giornata. Ammetto che è un commento molto personale ma posso garantire che l’effetto è questo appena descritto.
Inoltre il patchwork  da la possibilità di realizzare totalmente un “Qualche cosa” di tuo, dalla progettazione al prodotto fatto e finito, dandoti alla fine una soddisfazione unica.
Il mio primo incontro con questa meravigliosa arte è avvenuto sin dai fantastici giorni della mia infanzia, dove la folgorazione mi ha colpita e mi ha portato a intraprendere un fantastico percorso all’insegna della stoffa, del ricamo, ma anche dello studio del bello e delle sue molteplici applicazioni. Inoltre il patchwork ha saputo “coccolarmi” e farmi vivere costantemente la voglia di realizzare progetti unici e nello stesso tempo pieni di sentimenti.

Pensate che il tutto è nato da un regalo, un bellissimo libro di punto croce, scritto da Melinda Coss, un vero capolavoro, tutto ciò avveniva il giorno del mio 13° compleanno.
E come detto, da quel momento tutto ebbe inizio, cominciai ad appassionarmi alla materia, a ricercare corsi, studiare le varie tecniche e leggere i testi più importanti, imparando a conoscere così i vari tipi di stoffa e le sue numerose utilità.
La mia prima creazione? Un cuscino, realizzato con le stoffe di Laura Ashley, importante brand inglese, ma soprattutto creata grazie all’aiuto della mia prima insegnate, la classica ”sartina” di paese, amica di mia mamma, che con tanta passione e soprattutto molta pazienza mi ha svelato “quasi” tutti i trucchi del mestiere.
Ma diamo una sbirciatina a questa stanza…
Questa è una delle ultime coperte che ho realizzato. Fa parte di un progetto che ho seguito chiamato “Mistery Quilt” e organizzato dalla mia cara amica Laura Mori  proprietaria di uno dei più importanti negozi di patchwork presenti a  Milano.
Il soggetto presente nell’immagine è quello che viene chiamato SAMPLER, di solito sono molto più semplici e formati da poche piastrelle, per esempio nove, ma questo in particolare è formato da 100 quadrati ciascuno, realizzato con tecnica in geometrico o in appliqué. Le figure sono 25 e ciascuna ripetuta 4 volte ma con stoffe diverse.
Laura ne pubblicava una alla settimana, ogni sabato sera e a seconda della grandezza che desideravi raggiungere era da ripetere una due o 4 volte.

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Spero di aver fatto un’introduzione abbastanza chiara. Se avete voglia di saperne di più scrivetemi e sarò lieta di rispondere a tutte le vostre domande nei commenti!

Elisa